Ho 36 anni ed è giunto il momento di essere sincera, soprattutto con me stessa.
Ho 36 anni e per quanto sia incredibilmente migliorata sono comunque scarsina nei rapporti interpersonali, non quelli di cui parlavo nel post precedente e cioè con i colleghi o comunqe nei rapporti lavorativi, ma in quelli veri, nei rapporti di amicizia insomma.
Sono scarsina sì.
A me pare sempre di andare meglio, mi pare sempre di essere diventata più estroversa, più aperta, di saper dare di più, di poter piacere alle persone, ma poi , all'improvviso, capita qualcosa che mi apre gli occhi: son sempre io, passa il tempo, smusso gli angoli, ma resto sempre io, quella che alla fine gli amici li conta sulla punta delle dita.. e mi basterebbe avere una mano sola... forse anche mezza...
Ci sono persone che mi "vogliono bene", ma che comunque non mi "SCELGONO" come Amica con la A maiuscola. Persone con le quali ho uno scambio, qualche confidenza, ma che comunque a un certo punto scelgono e non scelgono me.
E ora sono qui ad ammettere che è evidente che io SBAGLI qualcosa.
Fondamentalmente so di essere buona. Ma non basta. O meglio, non conta.
La comunicazione.
Mi manca questa.
Una buona capacità di comunicazione.
Mi ricordo un ragazzo di nome Simone che, anni e anni fa, dopo poche settimane di conoscenza, mi aveva detto che sono una che urla nel deserto.. che mi guardo intorno in attesa di "dare" al prossimo, ma di non sapere come far capire al prossimo che da me ci può venire tranquillamente perchè HO VOGLIA E BISOGNO di dare... e quindi non ho nessun prossimo accanto che alla fine si rivolga a me.
Beh.. più ci penso e più capisco che è vero. Chissà che fine ha fatto sto Simone che ci aveva visto lungo.
che fatica oggi stare in ufficio
mi sono occupata di qualche piccola incombenza, ma non ho certo grossi incarichi oggi e niente di pressante ed è così che ho il tempo di scrivere un pochino qui, sul mio vecchio blog.
Ieri ho giocato con 26 colleghi al superenalotto e abbiamo fatto 3 con i miei numeri... abbiam vinto ben 15 euro.. beh.. un caffè per ciascuno dalla macchinetta in ufficio ci esce, eh.. inutile dire che visto che hanno vinto per la prima volta l'unica volta che ho giocato io e con i miei numeri ora me la tiro un sacco!! 
E poi che dire... son qui... nel "nuovo" posto di lavoro, cerco di imparare, ma continuo a guardarmi intorno... si sa che ormai son abituata a star poco in un posto e mi sa che ormai è nel mio DNA l'essere insofferente alla routine!!
staremo a vedere
intanto conosco sempre gente nuova e imparo a rapportarmi con tante persone e tanti modi di lavorare e pensare e, diciamolo pure, non son mica tutti capaci, io invece ormai non me la cavo per niente male .
evviva la modestia! 
O meglio, "aspettando Pisello".....
allora Filippo, nasci o no????
.. sto sghignazzando da un po....
[Al campo da tennis]
Filini: Allora Ragionere che fa? Batti?
Fantozzi: Ma... mi da del tu?
Filini: No no! Dicevo: batti lei?
Fantozzi: Ah, congiuntivo!
Filini: Sì!
Vorrei essere a Camo ora, vorrei andare a passarci il week end, vorrei partire stasera e andare a dormire nel mio lettone con la coperta elettrica e domani svegliarmi con la vista sulle colline e, se fossi fortunata, con l'aria pulita pulita che mi permette di vedere fino al Monviso.
Vorrei essere a Camo e domani mattina uscire con Mina a goderci insieme il sole e la vista sulle vigne.
Vorrei essere a Camo.
Vi prego di farvi venire la voglia e andare a leggere l'articolo di Severgnigni sul Corriere.it
Siamo proprio un popolo di fessi!